2. Gli arabi e la vicenda del "Veglio della montagna"
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L'uso di una sostanza di nome benji, assai somigliante alla canapa nell'aspetto e negli effetti, ricorreva spesso anche negli intrighi narrati dalla bella Sheherazade nelle Mille e una notte.
Stranamente essa serviva per addormentare mariti e allo stesso tempo per ravvivare gli ardori e gli slanci degli amanti.
Nel mondo arabo la canapa tuttavia non rappresento' soltanto lo strumento per assoggettare le persone e per portare facilmente a termine gli intrighi amorosi. L'hashish era infatti la chiave di volta della mistica e della pratica spirituale nel sufismo e dei dervisci, usata per sopportare le lunghissime sedute di meditazione e per sperimentare, nell'alterazione delle facolta' mentali, il kif, la felicita' e il riscatto eterno attesi dal credente.
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