I fattori protettivi sono: la tendenza ad avere delle mete da raggiungere, l'impegno sociale o religioso, le solide relazioni familiari e la aspirazione a diventare qualcuno od avere dei modelli di riferimento. Ciò significa ottenere buoni risultati scolastici, avere dei buoni rapporti con i propri fratelli e sorelle, occupare la giornata in attività dopo-scuola (sport, chiesa e gruppi di riferimento dove non si usino droghe). Molti di questi ragazzi non solo non usano droghe ma diventano delle persone di successo. Lo studio fa rilevare come sia stato forse un errore concentrare la nostra attenzione solo sugli adolescenti a rischio senza occuparci di quelli che non hanno mai avuto problemi di droga perchè anche loro avrebbero potuto insegnarci qualcosa di altrettanto importante.
Attualmente sono sotto osservazione i figli e le figlie dei soggetti originariamente intervistati nel 1970. Questi bambini hanno oggi in media 2 o 3 anni. Essi mostrano già chiaramente dei tratti di personalità e caratteristiche familiari, tra cui alcuni dei fattori di rischio sopraelencati, che predicono l'abuso di droghe.


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Adolescenza e Tossicodipendenza: INDICE
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