Storia di una droga famosa: dalla coca alla cocaina.
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Lo zar e la zarina, i regnanti inglesi, i sovrani svedesi e norvegesi, il re Norodom di Cambogia, il comandante delle forze francesi in Indocina, il comandante generale dell'esercito britannico e persino il papa Leone XIII furono assidui consumatori del vino " drogato ", tanto che il suo creatore ricevette dal successore di Pietro una medaglia " ad honorem ".
Molti intellettuali del tempo facevano uso del Vin Mariani; fra essi gli scrittori Dumas figlio, Verne, Rostand, Zola, France e Ibsen, la divine Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse, i compositori Gounod e Massenet, gli artisti Rodin, Robida e Chéret.
A questo punto anche gli imprenditori americani giudicarono vantaggioso investire nel mercato dei prodotti a base di cocaina. Fu cosi' che J. S. Pemberton lancio' sul mercato la French Wine Coca, indicata come ottimo stimolante nervoso e tonico.
Il proibizionismo mise fuori legge tutte le preparazoini a base di alcol e Pemberton fu costretto a ripiegare inventando quella che diventera' una delle piu' famose ed imitata bevande della storia: la Coca-Cola, ottenuta con estratto non alcoolico di foglie di coca e noci di cola africana, disciolta in un dolce sciroppo di caramello.
Ben presto il boom commerciale si avvio' verso un altrettanto rapido fallimento.
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